Umanizzazione, responsabilità sociale ed etica d'impresa: nuove sfide per il management del futuro
Marnie Campagnaro, Clemente Nicolucci
Cofav Spa - Divisione Geopolimeri - Gruppo Favini


Il crollo delle grandi ideologie, i fenomeni di liberalizzazione e deregolamentazione delle economie di diversi paesi, la globalizzazione dei mercati, la delocalizzazione della produzione, gli straordinari progressi nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, le pressioni sociali e la competizione globale hanno imposto nuove sfide al mondo imprenditoriale, sfide che esigono risposte innovative nel modo di governare l'impresa.

La radicalità dei cambiamenti in atto è tale da imporre con rilevanza strategica la problematica dei fini imprenditoriali: l'impresa deve rivedere i propri fattori critici di successo e conseguentemente ridefinire obiettivi e vantaggi competitivi. In particolare, la riflessione sulle modalità di fare impresa impone di passare da una "economia della irresponsabilità", alimentata dalla diffusa e superficiale mentalità secondo cui business is business, ad una "economia della responsabilità" che operi nella consapevolezza delle conseguenze di decisioni e azioni imprenditoriali.

La responsabilità sociale d'impresa non si esaurisce nella imprescindibile funzione di generare profitti ma include una concezione di impresa che necessita della legittimazione sociale per poter agire e relazionarsi positivamente sul mercato. L'organizzazione impara a confrontarsi lealmente con i propri interlocutori e pone in atto scelte e comportamenti in grado di produrre valore in favore di tutti gli stakeholder .

Nell'ultimo decennio un numero crescente di imprese ha realizzato bilanci sociali e ambientali, codici etici e altre forme di rendicontazione etica e sociale. Nel 1997 il CEP (Council on Economic Priorities) ha pubblicato SA 8000, il primo standard ufficiale in materia di certificazione etica d'impresa. Nelle esperienze più avanzate, come nel caso dell'imminente Rapporto di Sostenibilità 2002 del Gruppo Favini redatto secondo le linee guida del Global Reporting Initiative, le nuove forme di rendicontazione sociale (bilancio sociale e report ambientale) si integrano con i tradizionali strumenti di pianificazione strategica e di gestione aziendale (budget e conto economico) in modo da costituire un unico documento di tutti gli aspetti della performance aziendale.

Queste forme di social accountability rappresentano uno strumento concreto per realizzare e monitorare la responsabilità sociale d'impresa, per esaminare e valutare sistematicamente i risultati dell'attività aziendale, non solo nella loro dimensione economica.
La richiesta di informazioni esaurienti e di criteri di rendicontazione sociale rigorosi soddisfa tanto la necessità dei diversi gruppi di stakeholder dell'impresa di conoscere e "giudicare" l'azione imprenditoriale quanto l'esigenza di un management illuminato di affiancare ai tradizionali sistemi informativi aziendali, nuovi strumenti di analisi, che gli consentano di cogliere i processi di cambiamento in atto nell'azienda e indirizzare scelte e interventi futuri.

Parole Chiave: Bilancio Sociale, Rapporto di Sostenibilità, Report Ambientale, Etica, Formazione