Il sistema fitodepurativo sub-superficiale a flusso discontinuo verticale "VFB"

Luigi Fanizzi

Ecoacque snc - Giovinazzo

Negli ultimi anni è nettamente aumentato l'interesse per i sistemi di trattamento delle acque reflue mediante aree umide artificiali. Dalla metà degli anni '70 si sono sviluppate svariate esperienze di utilizzo pianificato e ben controllato del potere autodepurativo di alcune zone umide naturali per il raggiungimento di precisi "obiettivi" di qualità delle acque e soprattutto di "ricostruzione" o "creazione" di sistemi umidi. In questi sistemi, basati sulla coltivazione in massa di macroofite emergenti, gli inquinanti sono rimossi grazie ad un sinergismo di processi chimici, fisici e biologici; tra questi sedimentazione, precipitazione, adsorbimento, assimilazione da parte delle piante ed attività microbica sono i più efficaci.

Impianto a Vertical Flow Bed
La prima esperienza di questo tipo risale al 1952, ma ci sono voluti voluti venti anni di ricerche per arrivare - nel 1977 - al primo impianto di fitodepurazione in scala reale in Germania.
I trattamenti sono dimensionati attraverso l'equazione di Reed, gli schemi costruttivi del sistema di trattamento seguono regole ben precise, descritte nell'articolo.