L'ossidoflocculazione elettrolitica nella depurazione delle acque reflue industriali

Luigi Fanizzi
, Alberto Razero
Ecoacque snc - Giovinazzo

Negli ultimi anni le tecniche elettrolitiche, nate in Norvegia nel 1956 con l'applicazione di E. Fotn per il disinquinamento del fiordo di Oslo, hanno destato notevole interesse in alternativa ai tradizionali processi chimico-fisici di trattamento degli scarichi concentrati, ad alto COD, contenenti composti inquinanti organici tossici non biodegradabili.
Nel trattamento elettrolitico i polluenti possono essere ossidati direttamente sulla superficie elettrodica (elettrolisi diretta): le specie organiche persistenti sono abbattute dalla reazione con radicali ossidrilici altamente reattivi (il loro potenziale di ossidazione è, infatti, secondo solo al fluoro) adsorbiti sulla superficie anodica, a loro volta generati dall'ossidazione dell'acqua.
Al termine del processo sono rilasciati, come prodotti finiti, essenzialmente CO2, H2O, e N2.
Se poi le specie da abbattere sono gli ioni metallici, questi sono ridotti, e quindi depositati nel compartimento catodico della cella elettrolitica.

Che si tratti, dunque, di agire su composti organici o metallici i processi elettrolitici hanno il triplo vantaggio di:

- Abbassare la salinità dello scarico (cloruri).
- Non usare (e far manipolare) reattivi pericolosi e/o tossici che, in ogni caso, finirebbero per
essere innocuizzati all'impianto di depurazione.
- Mantenere i liquami trattati a condizioni di temperatura e pressione vicine a quelle ambientali.

All'interno della cella di elettrolisi, che rappresenta il nocciolo del trattamento, nella conversione dell'energia elettrica in quella chimica avvengono tre tipi di fenomeni:
1) Reazioni endoergoniche di ossidoriduzione agli elettrodi, dissociazione dell'acqua e dissoluzione dei cloruri con produzione di H2 (gas), Cl2 (gas), ed ioni ossidrili;
2)
Reazioni chimiche tra i prodotti dell'elettrolisi con formazione di idrossido di alluminio che svolge azione di flocculante e di ClO- con azione disinfettante; lo ione alluminio, inoltre, favorisce la precipitazione dei fosfati;
3) Azioni chimico-fisiche di flocculazione e disinfezione esercitate dai composti formatesi nel liquame.