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Il forte sviluppo
della raccolta differenziata nell'ultimo decennioha stimolato notevoli
progressi nei processi e nelle tecnologie di separazione dei materiali
avviabili al riciclo.
L'articolo tratta in particolare della selezione dell'alluminio, metallo
dalle meravigliose caratteristiche.
Il riciclaggio dell'alluminio permette il risparmio del 95% dell'energia
richiesta per produrlo partendo dalla materia prima, lasciando inalterate
le qualità del metallo, facendolo vivere "all'infinito".
Processi
di selezione
Il metodo sviluppato industrialmente, che ha
raggiunto risultati in termini di efficacia, efficienza ed economicità
si basa sul principio delle "correnti indotte" denominato
anche "Eddy current".
Sostanzialmente si tratta di un sistema di poli magnetici rotanti, creato
da un magnete permanente;
la frequenza di inversione del campo magnetico induce negli elementi metallici
non ferrosi posti nelle sue vicinanze forti correnti rotanti che producono
campi magnetici nella direzione opposta al campo esterno.
Gli elementi metallici non ferrosi vengono così respinti, controllati
nella loro traiettoria e catapultati lontano dagli altri materiali.
La forza di questa proiezione è dipendente dal rapporto tra conducibilità
elettrica ed il peso specifico del materiale - più è elevato
questo valore maggiore è il salto del metallo proiettato; a titolo
informativo l'alluminio ha la pole con 13, segue il rame a 7, argento
a 6, zinco a 2, stagno a 1, piombo a 0,5.
I sistemi industriali attualmente disponibili per la selezione dell'alluminio
- denominati anche ECS - lavorano sugli effetti balistici della proiezione
e sono normalmente integrati nella testa di un nastro trasportatore, normalmente
presente in un impianto di selezione.
Consorzio Nazionale Alluminio - Via Donizetti, 6 - 20122 Milano
E-mail: consorzio@cial.it
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